Escursionismo

 

Estate 2008
 
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Note tecniche
Note tecniche
in compagnia delle Guide della Cooperativa Mazarol !
Benvenuti nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
in compagnia delle Guide della Cooperativa Mazarol!

 

Ecco una serie di note tecniche che Vi preghiamo di leggere attentamente, per poter vivere il tempo in nostra compagnia in modo sereno e consapevole.

1. Abbigliamento: consigliamo di indossare vestiti comodi e sportivi; scarponi, pedule o scarpe con suola adatta a muoversi su terreni accidentati; giacca o ombrellino da pioggia; nel caso l'escursione sia lunga, portare alcuni indumenti di ricambio; un cappellino o una bandana per il sole; guanti e berretto se si va in alta quota.

2. Attrezzatura: uno zainetto con borraccia e il necessario per il pranzo al sacco (se previsto) o, comunque per una merenda veloce; evitare bibite gassate e cibi unti e poco nutrienti; macchina fotografica e binocolo sono facoltativi.

3. Farmaci: da portare nello zaino nel caso siano salvavita o simili; nel caso un'escursionista abbia dei dubbi sulle proprie capacità, può informare la Guida presente in ogni momento, la Guida cercherà di adeguare e modificare il percorso in modo da non arrecare ulteriore disagio all'escursionista; per affrontare le escursioni serenamente consigliamo un controllo periodico dal proprio medico di base, come per qualsiasi altra attività sportiva.

4. Allergie: chi già sa di averne, conosce già la profilassi da seguire, in caso abbia una ricaduta durante l'escursione, informerà la Guida che adatterà il resto del percorso in modo da limitarne le conseguenze.

5. Seguire la Guida: la Guida precede sempre il gruppo, che si deve muovere laddove va la Guida stessa; tale procedura limita il rischio di incontri spiacevoli dei singoli escursionisti andati all'avventura da soli: calpestare un nido di vespe, trovarsi faccia a faccia con rettili, cadere in una buca, etc.

6. Zecche: tutti i territori montani sono da sempre habitat delle zecche; negli ultimi decenni, la cessazione della maggior parte delle attività agro-silvo-pastorali (sfalcio prati e cura del territorio), ha favorito la diffusione in zone più ampie delle zecche, che si nutrono succhiando il sangue di diversi animali, compreso l'uomo; i percorsi che le Guide propongono cercano di limitare il più possibile l'incontro con le zecche, evitando passaggio in erba alta e zone troppo selvatiche; per evitare l'attacco, consigliamo di indossare sempre pantaloni lunghi e di non sedersi a terra; gli spray anti-zecche in vendita in farmacia non sono garanzia totale che non si verrà attaccati, e possono causare reazioni allergiche o irritazioni locali; una percentuale di rischio di incontrare e subire l'attacco resta, e, nel caso ciò avvenga comunque, preghiamo di non preoccuparsi troppo e di seguire queste indicazioni:
· rientrati a casa dopo l'escursione, cambiarsi i vestiti e metterli a lavare in lavatrice;
· lavarsi, controllando in tutto il corpo attentamente; questo anche il giorno seguente, in quanto le zecche girano un po' lungo il corpo prima di attaccarsi;
· una zecca attaccata si riconosce perché si vede una pallina nera o marrone scura di pochi millimetri di diametro che, in corrispondenza della pelle, ha alcune zampette (otto in totale) che sporgono (sono simili, anche se molto più piccole, a quelle che troviamo sul nostro cane o il nostro gatto); al tatto, si sente un piccolo rilievo; attenzione a non confonderle con nei o efelidi della pelle!;
· come togliere la zecca: se rimossa entro 24 ore, è poco probabile che la zecca trasmetta germi patogeni; per i minorenni e per chi non è capace, o se la zecca si trova in un posto scomodo per operare: consigliamo di recarsi dal proprio medico di base che la toglierà con perizia; per chi sa già come si fa: ricordiamo che NON VA STRAPPATA VIA, se si avrà operato correttamente, la zecca si staccherà e basterà disinfettare il punto dove era attaccata; controllare per almeno un mese il punto, in caso si notino macchie o irritazioni, consultare il proprio medico di base.

ESCURSIONI DI PIU' GIORNI
Generalmente il pernottamento è in un Rifugio, dove è possibile trovare l'ambiente adatto, anche se un po' spartano (ma qui sta il fascino dei Rifugi!), dove lavarsi, scaldarsi e rifocillarsi. Per la notte si porta il sacco a pelo oppure un paio di lenzuola singole (ogni Rifugio ha molte coperte a disposizione). Nello zaino è bene avere sempre una piletta tascabile, utile di notte nel Rifugio. Le ciabatte per muoversi all'interno del Rifugio vengono messe a disposizione dai Gestori, sia per adulti che per bambini. Un paio di scarpe di ricambio (tipo tennis) sono consigliabili se si ha il dubbio che gli scarponi possano far male ai piedi (troppo nuovi o duri); consigliamo di procurarsi i cerotti per le vesciche (si trovano al supermercato), che fanno scomparire questo fastidioso problema se si verifica. Il cambio di vestiario dipende da quanti giorni si resta fuori in escursione, consigliamo una maglietta a maniche corte e calzetti di ricambio al giorno, gli altri indumenti (maglione o pile, pantaloni lunghi, giacca da pioggia) bastano da soli per tutto il trekking proposto. Tenere sempre un paio di sacchetti di plastica per i rifiuti e il vestiario di ricambio.

A disposizione per ulteriori informazioni e suggerimenti, porgiamo i nostri migliori saluti e... buona escursione!
Le Guide



 

MAZAROL scarl - Guide naturalistico-ambientali regionali
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